AISP sarà presente clogoTAIon il nostro Emanuele Vincenzi all'iniziativa organizzata da THAI ONLUS

LIMB LOSS DAY PADOVA 3 DICEMBRE 2013 http://www.taionlus.org/

 

 

Il 3 dicembre, giornata europea dedicate alle dismelie e amelie, AISP ha partecipato alla manifestazione organizzata da TAI ONLUS (Thalidomitici Italiani Onlus) a Padova.

L’introduzione è stata cura Nadia Malavasi, presidente onorario di TAI ONLUS, che ha ringraziato tutti i presenti ed ha lasciato la parola ai vari relatori.

Il primo intervento è stato cura dello sponsor della serata, il dott. Stefano Benedetti, ed ha avuto come oggetto “L’importanza della consulenza finanziaria oggi” .

A seguire l’interessante presentazione di Geoff Adam Spink, rappresentante di EDRIC, (European Dysmelia Reference Information Centre) – con titolo: “How you can help to build the network of the future for limb difference” .

EDRIC è un’associazione che nasce principalmente per trovare soluzioni ai thalidomitici di Inghilterra e Svezia ma nel 2012 affronta il tema ben più ampio delle dismelie (termine generico per indicare anomalie degli arti) e crea Dysnet (www.dysnet.org) , progetto di rete globale per tutti quelli che hanno anomalie agli arti.

Geoff presenta Dysnet e chiede la collaborazione affinché altre associazioni di tutto il mondo aderiscono a questa rete e portino il loro contributo in qualunque forma.

All’intervento di Geoff segue quello di Salvatore Giambruno, rappresentante di “Raggiungere” “Associazione Italiana per bambini con malformazioni agli arti ONLUS”, che presenta l’associazione e le sue attività.

Finalmente l’intervento di AISP, tenuto da Emanuele Vincenzi, che ha come tema “AISP a sostegno dei portatori, delle famiglie e del mondo medico”.

L’ultimo intervento è a cura di Cristina Bolzonella, presidente di “P63 sindrome EEC”, malattia genetica che si manifesta anche con malformazioni agli arti (sempre in associazione con altre problematiche).

La chiusura invece è affidata a Alfredo Giacon, scrittore, giornalista e velista che ha evidenziato come la disabilità non sia “limitativa”.

Emanuele Vincenzi