Spazio ragazzi

Staff Junior

 Da qualche anno si è formato all'interno del gruppo volontari quello che noi chiamiamo lo Staff Junior.

Siamo un gruppo di ragazzi cresciuti all’interno dell’AISP. Dopo aver vissuto le nostre esperienze abbiamo deciso di metterci in gioco e facendo vivere anche ai nuovi ragazzi adolescenti l’esperienza del gruppo e della comunità AISP.

Il nostro inserimento è avvenuto gradualmente secondo la logica dell’accoglienza, formazione e supervisione. La nostra testimonianza e impegno rappresentano una preziosa risorsa per l’AISP.

Eccoci:

 

Roberta Rotondo

Roberta

Presentazione: Volontaria dell'associazione e portatrice della Sindrome di Poland. Sono del 1996 ed abito in provincia di Napoli. Frequento l'Università e la mia ambizione è quella di lavorare come assistente sociale. Conosco l'associazione da 7 anni e con essa sono cresciuta, superando dolori e incomprensioni e conoscendo persone meravigliose che mi hanno insegnato a credere in me stessa.

Motivazioni: Faccio parte dello Staff Junior perché ho come obiettivo principale quello di contruibuire alla serenità dei ragazzi più piccoli trasmettendo loro ciò che mi ha dato l'associazione, ovvero: serenità e autostima.

 

 

Crescenzo Greco
CrescenzoPresentazione: sono nato a Foggia il 20 aprile del 1995, ma da ottobre 2014 mi sono trasferito a Milano per studiare. Nel 2006 ho partecipato al mio primo convegno AISP dal 2015 faccio parte dello Staff Junior collaborando alle varie attività.

Motivazioni: amo passare il tempo con i miei amici di lunga data e trasmettere quello che ho "imparato" nel corso degli anni con l'Associazione ai più piccoli, in modo che in futuro toccherà a loro fare altrettanto.

 

 

 

Beatrice Cazzola

Beatrice

Presentazione: sono del 1996 e vengo da Padova. Frequento il secondo anno di Università e sono una volontaria. Faccio parte dello staff Junior. Conosco l'associazione da quando avevo 8 anni.
Motivazioni: Stare con gli altri ragazzi mi è molto d'aiuto perchè mi fa sempre sentire a mio agio e mi ricorda che la Sindrome di Poland è una forza e non una debolezza.

 

 

 

Anna Cannella

Foto annaPresentazione: sono nata nel 1997. Vivo a Genova e frequento l'ultimo anno del liceo classico, in futuro mi piacerebbe studiare Medicina o un'altra facoltà riguardante la sanità. In quanto portatrice faccio parte dello Staff Junior e sono contenta di poter dare una mano all'associazione.

Motivazioni: mi piace pensare che anche solo un gioco fatto da noi ragazzi possa essere di supporto a qualcun'altro.

 

Matteo Moroni

14317529 10207060168287097 7732976937462864280 nPresentazione: Sono nato nel Dicembre del 1996. Vivo a Tarquinia e studio Economia e legislazione per l'impresa all'università degli studi di Viterbo. Faccio parte dell'associazione fin da quando ero piccolo, e ora che ho l'opportunità insieme agli amici di dare il mio contributo sono entrato a far parte anche io dello Staff Junior.

Motivazioni: Partecipo alle iniziative AISP perché negli anni si è creato un forte rapporto di amicizia con i ragazzi e ragazze del gruppo conosciuti. Inoltre è interessante conoscere sempre nuove persone, assimilando le loro esperienze di vita, rendendole così in parte anche mie.

 

Nicolò Ugazio

10380306 398613276953370 7889576126983609224 n

Presentazione: Sono nato il 4 Agosto del 1995 a Roma. Vivo a Rocca Priora, un paese nei Castelli Romani attualmente studio per diventare Geometra. Sono portatore della sindrome di poland e faccio parte dello Staff Junior per ricambiare l'aiuto datomi dall'Associazione.

Motivazioni: Collaboro con lo Staff Junior perchè siamo una grande famiglia dove ci supportiamo e incoraggiamo nei momenti più difficili e delicati.

 

 

Corrado Godani

11214707 964777333566254 6604307606200792654 n

Presentazione: genovese nato il 16 febbraio 1996. Nella vita di tutti i giorni sono studente, atleta e giocatore semi-professionista. Ho conosciuto l'AISP nel maggio 2016 e ho partecipato al mio primo convegno a novembre dello stesso anno.

Motivazioni: L'esperienza mi è piaciuta veramente tanto e ho deciso di aiutare a organizzare il campo estivo. Inoltre credo che la mia esperienza nello sport possa essere d'aiuto.

 

 

Ilaria Benvenuti

12112304 794691627325905 5353445629093430715 n

Presentazione: abito a Gattico, in provincia di Novara. Portatrice della sindrome di Poland, sono nata nel luglio del '97, e ora frequento la facoltà di Servizio Sociale a Biella. Faccio parte dell'associazione dal 2015 e in particolare nell'ultimo periodo sono entrata a far parte dello Staff Junior.

Motivazioni: mi fa sempre piacere stare con gli altri ragazzi dello Staff e lavorare insieme a loro per organizzare le varie attività e incontri dell'Associazione. Amo anche stare insieme ai bambini di AISP e, in qualche modo, aiutarli a crescere.

 

 


Supportano il gruppo
Umberto

Facilitatore

Sono Umberto Lavolpicella, ho 61 anni.  Vivo a Genova ma sono nato a Bari. Sono psicologo e psicoterapeuta dal 1989 e mi occupo sia di psicologia clinica che psicologia del lavoro, faccio formazione da 30 anni in giro per l’Italia, mi occupo anche di supervisione dei gruppi di lavoro.  Ad aprile ho conosciuto a Montecatini  in una formazione da me proposta i ragazzi che gestiranno con il coordinamento Di Massimo Masi il Campus Estivo AISP. Ho accettato volentieri di dare un aiuto in quanto facilitatore del gruppo perché ho trovato nei ragazzi tantissima energia da mettere a disposizione degli altri.

 

Masi

Coordinatore

Ciao, mi chiamo Massimo Masi, ho 45 anni e vivo a Firenze.
Sono padre di Ilaria, adolescente di 13 anni portatrice della SdP.
Faccio parte dell'associazione dalla sua nascita, nel 2003 e attualmente 
ricopro la carica di membro del Consiglio Direttivo e di Tesoriere.
Da qualche anno mi occupo di seguire il gruppo Staff Junior, risorsa 
importantissima per l'associazione in quanto costituisce il nostro futuro.

Staff Junior, le nostre storie: Roberta

Staff Junior, le nostre storie: Roberta

La vita dei ragazzi dello Staff Junior è cambiata dopo aver conosciuto l'associazione. Ora vogliamo raccontarvi come. Ecco la storia di Roberta Rotondo:

Ho quasi 20 anni, vengo da Napoli e sono una portatrice della sindrome di poland. Attualmente faccio parte dello Staff Junior, che ha come obiettivo quello di facilitare i portatori più piccoli alla socializzazione e all'accettazione di sé. Questo percorso ho dovuto affrontarlo anche io, come gli altri ragazzi dello Staff; non è un percorso semplice, è vero, ma con il tempo si capiscono molte cose. La mia vita è cambiata molto da quando ho avuto a che fare con l'AISP, la nostra associazione. Prima ero una bambina allegra, sì, ma c'era sempre quella malinconia e quell'angoscia che mi tormentava e che mi faceva arrivare a conclusioni come: "Perché a me?", "sono l'unica al mondo", "mamma, è colpa tua". Ma che colpa e colpa!!! Col tempo ho capito che nel momento in cui mi ponevo queste domande, avrei dovuto sedermi e darmi degli schiaffi. Ricordo il mio primo incontro con l'associazione. Entrai nell'hotel, l'ansia era a mille, vidi bambini con la mia stessa mano, altri con una situazione foto Robertamigliore/peggiore. Vederli tutti lì, che avevano il mio stesso modo di nascondere la mano, mi ha toccato in modo spopositato; da quel momento ho capito tutto: quella sarebbe diventata la mia seconda famiglia. E così è stato. Inizialmente l'approccio era difficile, successivamente, anche grazie ai giochi, ci siamo sbloccati e dopo una vita intera, ho permesso per la prima volta ad un bambino di toccare la mia mano, prenderla e stringerla. È una situazione che non si può spiegare, delle emozioni assurde.. avevo trovato qualcuno a cui non facevo 'paura', o semplicemente la mano non faceva più paura a me stessa. Ho iniziato ad accettarmi, a capire che sono così e che se non vado bene a qualcuno, beh, ci sarà qualcun'altro pronto ad apprezzarmi. L'associazione mi ha cambiato la vita; il confronto, i discorsi, le risate hanno cambiato la mia vita. Sono una persona migliore e sono consapevole di esserlo, consapevole di ciò che sono, ciò che voglio. Ho fatto un video in cui spiego che la sindrome non ha intralciato la mia vita sentimentale, sociale che sia, scolastica e lo affermerò altre 100 volte. La sindrome mi ha fortificato e dopo tanto dolore ho trovato la mia pace. Spero che tutti riescano a trovarla, perché è una bellissima sensazione.

Va bene così o cambia qualcosa di me?

Noi membri dello STAFF Junior, in collaborazione con le dottoresse Spada e Baldelli, con l'obiettivo di sensibilizzare i ragazzi abbiamo preparato un volantino per guidarli verso la scelta migliore per loro. Importante sarà anche il sostegno psichico e morale di familiari, amici e professionisti.

Eccolo:

11

3

4